Paolo Griffa
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Paolo Griffa, un fuoriclasse in cucina

Che cos’è il talento? È un piatto colorato dagli ingredienti ricercati e complici, fatto di istinto, competenza, curiosità, sperimentazione, creatività, amore per il proprio lavoro e passione. Paolo Griffa è il talento, puro. Un domani che è già oggi se si pensa che, a soli 27 anni, è già nell’olimpo dei migliori chef, non solo italiani.

Paolo Griffa
Paolo Griffa – Foto di Paolo Picciotto

Nato e cresciuto in Piemonte, diventa a soli 22 anni il sous-chef de Il Piccolo Lago di Marco Sacco prima di approdare in Francia da Serge Vieira come capo-partita nel 2016.

L’anno successivo Paolo è finalista al Bocuse d’Or Italia e approda al Grand Hotel Royal e Golf di Courmayeur come Chef del Petit Royal. Dal suo arrivo riesce in breve a portare il locale all’avanguardia regionale e nazionale per l’originalità del menù, restituendo una particolare visione, la sua, dell’alta cucina.

Paolo GriffaPiatti che parlano un linguaggio creativo, dissacrante e colto, mentre in dispensa e in cucina si fa ambasciatore della Valle d’Aosta con uno stile unico, a volte alchemico, ludico e spesso ironico. Paolo segue da sempre una routine ferrea che ruota quasi esclusivamente attorno alla cucina, tra osservazione, studio e apprendimento.

Paolo Griffa in cucinaAlterna giornate e settimane tra preparazioni e ricerca con viaggi, incontri, sopralluoghi in natura e visite dagli artigiani alla ricerca delle migliori materie prime di stagione e delle tradizioni della terra dove si trova.

Materie prime che Paolo Griffa, insieme alla sua brigata di cucina, lavora in maniera differente: alcuni prodotti vengono sbollentati o lasciati crudi per esaltarne i sapori, altri vengono invece conservati attraverso essiccamento, fermentazioni e distillati; ogni essenza la sua preparazione, ogni fiore la sua utilità, ogni frutto il suo distillato.

Paolo Griffa in cucinaCosì nella stagione invernale burri, salse e oli essenziali sono pieni dei sapori intensi dell’estate in montagna, e valorizzati da tecniche di estrazione, pressature e marinature raffinatissime. La visione di Paolo Griffa vede la cucina come condivisione: ed ecco, dalla sua toque blanche, Il menù Declinazioni, pensato per interagire con gli ospiti nella scelta della propria cena: Fuoco e Fiamme, Foglia, A colori, Né Carne Né Pesce, I love Aosta, Jolly.

Paolo GriffaTutte le scelte sono riportate su una carta inedita creata da Paolo, con elementi scorrevoli che svelano le icone dei primi piatti, ispirandosi all’antico gioco del regolo.

Paolo Griffa Grand Hotel Royal & Golf

paologriffa.com

hotelroyalegolf.com

L'autore: Andrea Matteucci

Giornalista da (quasi) sempre, amo i gatti e scrivere di tutto ciò che mi interessa e incuriosisce.