Cala Coticcio - Foto di Federico De Angelis
Mare

Cala Coticcio: è in Sardegna la Tahiti d’Italia

Èuna delle spiagge più belle della Sardegna, anzi di tutta Italia: Cala Coticcio è un gioiello nascosto tra le rocce della parte nord-orientale dell’isola di Caprera, la perla del parco nazionale maddalenino, ed è una vera e propria piscina naturale incastonata da scogli di granito rosa e arbusti di macchia mediterranea.

Cala Coticcio - Foto di Federico De Angelis
Cala Coticcio (credit: Federico De Angelis)

Quello che le è valso il soprannome di “Tahiti d’Italia”, pero, è il colore incredibile delle sue acque: grazie alla particolare combinazione delle rocce e della sabbia – bianca e finissima – il mare qui è tra il turchese e lo smeraldo,e non ha nulla da invidiare ai più famosi mari tropicali.

Un luogo meraviglioso, talmente bello che non crederete ai vostri occhi, ancora più bello perché, come tutti i segreti che si rispettino, è difficile da raggiungere, elemento che contribuisce ad accrescere la suggestione e la magia regalata da questo posto.

Per godere di questo paradiso terrestre, infatti, le opzioni sono due: si può arrivare via mare, grazie ad imbarcazioni private o scegliendo uno dei tour organizzati che, da Palau, portano alla scoperta dei luoghi più suggestivi dell’arcipelago.

Cala Coticcio - Foto di Federico De Angelis
Cala Coticcio (credit: Federico De Angelis)

I più temerari invece possono scegliere di arrivare via terra attraverso un sentiero-trekking parzialmente sterrato che si snoda attraverso le rocce. Attenzione, scegliete questa opzione solo se camminare non vi spaventa: il percorso è molto lungo (non vi fidate di google maps e dei suoi venti minuti, ci vuole almeno un’ora) e completamente esposto al sole, estremamente faticoso non tanto all’andata – per la maggior parte in discesa – quanto al ritorno. Se volete intraprendere la camminata attrezzatevi con scarpe da ginnastica e una discreta scorta d’acqua: la fatica sarà ripagata dall’accoglienza dei riflessi iridescenti del mare di Cala Bianca, la prima che s’incontra al termine del sentiero e, dopo altri dieci minuti di percorso, dalla meraviglia di Cala Coticcio.

Scrittrice per vocazione e giornalista da sempre, ho un libro sempre in borsa e il cuore sulle vette dei monti.